Otoplastica

COS’È L’OTOPLASTICA

Con la chirurgia plastica non è difficile porre rimedio alla maggior parte degli inestetismi che riguardano le orecchie con ottimi risultati: grazie all’ otoplastica è possibile infatti ridurre le dimensioni di un orecchio pronunciato, modificarne la forma e la proiezione, correggere eventuali asimmetrie del padiglione auricolare, irregolarità note con il nome di “orecchie a sventola”. Le orecchie a sventola hanno la caratteristica di essere eccessivamente accentuate, pronunciate verso l’esterno, e spesso determinano condizioni psicologiche problematiche nel paziente che ne è affetto. Anche se non costituiscono un elemento fondamentale per la bellezza, le orecchie, con la loro posizione, dimensione e forma, contribuiscono al bilancio estetico generale del viso. Un intervento di otoplastica permette a tutti i pazienti, specialmente i più piccini, di crescere serenamente senza alcun disagio psicologico. È un intervento di chirurgia plastica abbastanza comune sia per i bambini sia per gli adulti: la maggior parte dei pazienti di otoplastica ha un’età compresa tra i 5 ed i 16 anni, sebbene anche adolescenti ed adulti si sottopongono sempre più frequentemente a tale chirurgia. Inoltre, le ricerche mediche condotte sull’otoplastica pediatrica hanno dimostrato che la modifica chirurgica dell’orecchio non determina nessuna alterazione della funzione uditiva, per cui non vi è alcun valido motivo per rimandare l’intervento correttivo di chirurgia plastica.

LA CONSULENZA

Prima di sottoporsi all’intervento di otoplastica si ha un incontro con il dr. Pier Luigi Canta, otoplastica Napoli, che analizza l’inestetismo da correggere, effettua una serie di esami che comprendono l’osservazione approfondita dell’orecchio e la palpazione, rileva le caratteristiche della cartilagine e prospetta al paziente le possibilità di successo, insieme ad i limiti ed ai possibili inconvenienti strettamente legati all’intervento di otoplastica. È importante ricordare che è difficile ottenere un risultato perfettamente simmetrico: già in natura nessuno ha le orecchie identiche ed anche per il chirurgo è impossibile osservarle contemporaneamente da vicino. Bisogna inoltre sapere che c’è la possibilità, anche se rara, di dover fare un “ritocco” a distanza di tempo dall’intervento, soprattutto se il paziente è un adulto in cui le cartilagini, più dure, conservano una “memoria” di conformazione e di posizione e tendono quindi a riassumere quella d’origine.

L’INTERVENTO

Un intervento di chirurgia plastica di otoplastica ha una durata media di 60-90 minuti con possibili variazioni a seconda della tecnica utilizzata; generalmente viene eseguito in anestesia locale con sedazione con la possibilità di tornare a casa dopo qualche ora dall’intervento. Questo protocollo di anestesia consente al paziente di non avvertire dolore, di non essere vigile durante l’intervento e di beneficiare di una ripresa postoperatoria immediata. Prima di cominciare l’intervento, l’anestesista procede con la sedazione del paziente e la successiva infiltrazione del farmaco anestetico. A questo punto, il dr. Pier Luigi Canta, otoplastica Napoli, esegue l’intervento di chirurgia plastica con la tecnica più adatta al caso. Tutte le correzioni sulla conformità del padiglione auricolare vengono effettuate a carico della cartilagine dell’elice e della conca, per ottenere il risultato desiderato, con incisioni, modellamenti e punti di sutura interni. L’incisione cutanea viene suturata (dopo aver verificato che non ci sia nessun vaso sanguigno che “perde”), ed il padiglione protetto con garza speciale ed una soffice compressione con la finalità di supportare la nuova forma auricolare e di proteggere la zona operata.

LE INCISIONI

Generalmente, in un intervento di otoplastica, si pratica un’unica incisione nella piega posteriore dell’orecchio (che non lascerà cicatrici visibili) e si scolla la pelle con pericondrio dalla cartilagine: in tal modo il chirurgo plastico accede alla cartilagine auricolare dalla zona posteriore e l’incisione sarà pressoché impercettibile.

LA CONVALESCENZA

Nell’immediato post intervento di otoplastica, l’orecchio del paziente sarà sicuramente gonfio ed indolenzito. Il disconfort maggiore legato a questo intervento di chirurgia plastica è la necessità di indossare una fasciatura compressiva nelle prime 24 ore del post-operatorio. In seguito alla rimozione di questa fasciatura il paziente è invitato ad indossare una fascia da tennista per la settimana successiva, e a seguire ulteriormente per altre 2 settimane durante le ore notturne. Il dr. Pier Luigi Canta, otoplastica Napoli, inoltre, consiglia una serie di comportamenti da osservare per favorire la guarigione, che in genere comporta disagi minimi e un dolore leggero controllabile con antidolorifici. Il lavoro può essere ripreso già dopo una settimana, mentre è bene che i bambini si astengano dalla scuola per un paio di settimane o anche più, in modo da evitare colpi accidentali che possono compromettere l’esito estetico dell’otoplastica.

IL POSTOPERATORIO

Il postoperatorio di un interventodiotoplastica non determina una particolare astensione delle attività lavorative del paziente, ne tanto meno determina dolore. La rimozione dei punti chirurgici avviene solitamente dopo circa 3 settimane, tempo necessario affinché non si verifichi la riformazione dell’inestetismo estetico. La fascia deve essere rigorosamente indossata: la sua funzione è estremamente protettiva: nel postoperatorio il paziente avrà una scarsa sensibilità della zona operata, la quale potrebbe subire traumi senza che il paziente se ne accorga. Il ritorno alle attività sociali dopo l’intervento di chirurgia plastica avviene in tempi brevi. Ai pazienti più piccoli Il dr. Pier Luigi Canta, otoplastica Napoli, raccomanda di evitare i giochi pericolosi e di sospendere le attività sportive per 4 settimane (anche per gli adulti).

GLI INCONVENIENTI

Se l’intervento di chirurgia plastica alle orecchie viene eseguito da un chirurgo plastico esperto, le complicanze sono rarissime e solitamente inesistenti. Fra gli inconvenienti di un intervento di otoplastica, il più frequente è rappresentato da una persistenza dell’asimmetria fra i due padiglioni o da una tendenza a riprendere parzialmente la posizione che l’orecchio aveva prima dell’intervento. Questo può succedere quando la correzione è fatta in età adulta o per colpa di traumi, anche accidentali, verificatisi nel primo mese dopo l’intervento. In rari casi, può succedere che le cicatrici diventino troppo spesse e quindi un po’ evidenti. Il risultato finale dell’orecchio è quasi sempre stabile e definitivo: nella grande maggioranza dei casi eccellente e la cicatrice, essendo dietro l’orecchio, non è visibile.




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